Un mese esatto da ora e la D-Dubai avventura prenderà forma…

Dalla borsa indimenticabile di Mary Poppins è saltata fuori un’ idea.  Non proprio un’idea qualunque, ma questa idea qui.  Quella di un blog, ecco.

In questo tempo di “mezzi di esibizione di massa”… e certo, l’espressione appena coniata è mia-mia eh? come resistere alla tentazione di scribacchiare sopra un avvenente laptop bianco, ascoltare piano il morbido salto dei tasti sui polpastrelli, avere una scusa supplementare, se mai ve ne fosse bisogno, per sedersi ed ammortizzare il costo di tutta questa tecnologia, con la quale lasciamo scandire il tocco delle nostre ore?  In più, va detto, il “mezzo” risulta fruibile da tutti quelli che per me contano sul serio, si impegna a cercare perlomeno di utilizzare correttamente una lingua che ora anche i quotidiani più rispettabili prendono a botte, risponde alla necessità di raggiungere le persone che vogliono mantenere l’ascolto in condizioni di distanza fisica, in un unico e bilaterale gesto, e dulcis in fundo, non costa niente! Resistere si potrebbe, è evidente, ma ne deve valere la peNna…e adesso invece, ad un mese esatto dalla partenza per Dubai, ogni “resistenza” al destino che incombe è palesemente inutile.  E attenzione, non che questo sia per forza un male!

Visto che non ho mai creduto nel motto “partire è un po’ morire”, ho deciso di cercare nella mitica valigia di Mary Poppins che mi accompagna, alcune  impressioni, emozioni, salti nel vuoto, che questo nostro moto semi-perpetuo suscitano.  Ho deciso di fissare in questo modo lo sguardo su quanto trovero’ al mio arrivo.  Ho deciso di confezionare con le parole i ricordi che saranno, mentre mi ritrovero’ forse a rispolverare con piacere, le lezioni che gli altri cambiamenti di rotta hanno già portato in passato.  Ho deciso che tutto questo, mi permetterà di salutare con fiducia il ritorno a casa o di abbracciare con favore, eventualmente, l’ulteriore notizia di una nuova meta.

Non posso fare altrimenti: mi piacciono parecchio le parole, questo lo sanno tutti, soprattutto i muri…Dio, se potessero parlare! o anche solo sbuffare… si capirebbe subito quanto io sia logorroica!  Ma non è colpa mia: descrivere e rendere partecipi gli altri, fanno parte di me come i lobi molto grandi (che tra l’altro sono sintomo di grande generosità) o il neo sul braccio destro!  Se sapessi dipingere chissà cos’avrei fatto della vista di Parigi da uno dei tavolini del Caffé de l’Homme.  E se sapessi fotografare, come avrei saputo cogliere gli sguardi indimenticabili dei Nigeriani, dimenticati, sulle strade di Lagos.  Se sapessi pregare, soprattutto, come ringrazierei Dio per la generosa bellezza con la quale ha forgiato le montagne della splendida Svizzera, che non da molto mi ospita!  Ma non possiedo nessuno di questi doni.  Quel che ho sono solo parole.  E per quel che valgono, se a nessuno recano offesa, e a tutti fanno nascere almeno un sorriso ogni tanto, la mia pagina non sarà stata letta invano. Tutto questo è per me ed è per voi. Punto, e a capo.

Annunci